F.A.Q.


F.A.Q.1 - Chi è un ortodontista specialista?
Uno specialista in ortodonzia è un dentista che ha frequentato la scuola di specializzazione in ortodonzia successiva alla Laurea.
2 - Quando fare la prima visita ortodontica?
E’̀ opportuno che tutti i bambini in età compresa tra i 3 ed i 6 anni vengano avviati ad una prima visita ortodontica preventiva. Infatti in questi casi lo scopo è quello di intercettare eventuali disarmonie dentali e/o scheletriche che, se non corrette in fase di crescita, difficilmente possono essere risolte più tardi. Il trattamento ortodontico solitamente è associato all’adolescenza, tuttavia alcune problematiche vengono trattate con migliori risultati durante il periodo pre-adolescenziale.Una visita in età precoce diventa inoltre importante per verificare lo stato di salute dentale e le corrette procedure di igiene orale.
3 - perchè si rivaluta il paziente molte volte nel tempo?
La necessità di intervento varia a seconda dell’età del bambino e del suo sviluppo.La dentatura è in continua evoluzione e per questo motivo la valutazione ortodontica deve essere ripetuta ad intervalli periodici, con o senza l’ausilio di esami strumentali come le radiografie.
4 - quando si rende consigliabile una valutazione?

  • precoce o tardiva perdita dei denti
  • difficoltà nel masticare o nel chiudere la bocca
  • problemi respiratori
  • succhiamento del dito o altre abitudini orali viziate
  • affollamento dentale (denti malposizionati)
  • mascellari che deviano nella chiusura
  • difficoltà nel parlare
  • denti sporgenti
  • trauma masticatorio delle guance o del palato
  • disarmonia facciale
  • serramento o digrignamento dentale
  • rumori nell’articolazione della mandibola

5 - Cosa causa una malocclusione o irregolarità facciale?
Le malocclusioni sono ereditarie o acquisite (causate da eventi dopo la nascita).I problemi ereditari includono:

  • una differenza fra le dimensioni della mascella e quella dei denti, il risultato è l’affollamento o degli spazi fra i denti denti in più o mancanti
  • problemi di crescita della mascella, come quando una mascella cresce di più o di meno rispetto all’altra
  • palatoschisi o altre irregolarità della mascella o del viso

I problemi acquisiti includono:

    • perdita prematura dei denti da latte o di quelli permanenti
    • malattia dentale
    • suzione del pollice
    • interposizione linguale
    • problemi di respirazione causati da tonsille ingrandite o adenoidi

6 - In che modo prevenire le malocclusioni?
Dalla nascita ai 3 anni la prevenzione è indiretta e si avvale dell’aiuto dei genitori, che vanno motivati ed educati a tutte le problematiche connesse alla sfera orale.Per esempio:

    • è preferibile l’allattamento materno a quello artificiale per l’azione favorevole svolta dalla muscolatura durante la suzione sullo sviluppo delle ossa del viso. Opportuni consigli e prescrizioni sul tipo di alimentazione verranno dati dai pediatri: in particolare qualità e quantità degli alimenti, delle vitamine e dei sali minerali
    • le bevande zuccherate sono molto dannose così come non devono essere usate tettarelle o succhietti dolcificati: gli effetti dello zucchero sui denti da latte può essere devastante per la loro integrità
    • l’uso dei succhietti in generale non dovrebbe prolungarsi oltre il secondo anno di vita; se ciò dovesse accadere, è necessario sostituire i succhiotti a forma di ciliegia, con quelli fisiologici a goccia o anatomici che si adattano meglio alla forma del palato
    • in alcuni casi si può consigliare la somministrazione di fluoro in quanto migliora i processi di mineralizzazione dei tessuti dentari (smalto) rendendoli più resistenti alla carie

 

  • dopo lo svezzamento, durante l’eruzione dei denti decidui, è bene passare ad un’alimentazione solida che contribuisca con la saliva all’auto-detersione dei denti e faciliti un armonico sviluppo delle arcate
  • è opportuno sottoporre il bambino in tenera età a visite specialistiche per abituarlo all’ambiente odontoiatrico ed istruire i genitori all’uso corretto dello spazzolino
  • un’igiene orale inadeguata favorisce senz’altro la formazione di carie, che non solo provoca dolore e disagi alla masticazione, ma causa anche spostamenti dentali con perdita di spazio e quindi malocclusioni

 

7 - Cosa è la placca dentaria?
I denti non sono lisci come sembrano. Al microscopio, infatti, lo smalto si rivela pieno di rugosità e sporgenze.
E’ proprio in queste irregolarità che, dopo qualche ora dallo spazzolamento, si annidano i primi batteri di forma sferica e dopo qualche giorno quelli a forma di bastoncello. Questi si riproducono organizzandosi nella cosiddetta placca batterica che risulta praticamente invisibile.
La placca si annida negli anfratti, ai colletti in prossimità della gengiva e negli spazi tra dente e dente. Riproducendosi forma degli acidi che intaccano lo smalto dando inizio alla carie, a patologie della gengiva e del legamento parodontale. Unico rimedio è la sua rimozione con una pulizia costante ed accurata.
Nel tempo la placca non rimossa si mineralizza (quindi si indurisce), diventando tartaro, che continua a formarsi addentrandosi sotto la gengiva ed irritandola sempre di più. Il tartaro può essere rimosso solo dal dentista o dall’igienista dentale dopo aver frequentato corsi universitari.
8 - Cosa è la carie?
La carie è un processo distruttivo del dente dovuto all’azione degli acidi prodotti dalla placca batterica. Inizia dallo smalto in modo indolore, con una piccola cavità; in questo stadio, non essendo ancora intaccata la polpa dentaria, il dente può essere curato e rimanere vitale. Estendendosi in profondità raggiunge la dentina; il dente fa male a contatto con freddo, cibi acidi o zuccherati.
Quando raggiunge la polpa, il dolore comincia ad essere spontaneo; in particolare di notte e sdraiati.
Se la polpa comincia a distruggersi e ad infettarsi il dente duole alla pressione e a contatto con il caldo.
Quando l’ascesso (pus raccolto) si estende anche all’osso alveolare ed ai tessuti vicini, la faccia si gonfia e si rischia di perdere il dente.
9 - Perchè spesso un solo apparecchio non basta?
Talvolta la terapia ortodontica precoce riesce a migliorare ma non a risolvere la situazione; sarà necessario quindi prevedere e programmare anche una terapia più tardiva e più complessa che porti ad una correzione definitiva in dentatura permanente dopo i 12 anni.
10 - Cos’è la I e la II Fase di cura?
La I Fase, o trattamento intercettivo precoce, è una cura ortodontica (espansore del palato, apparecchiature funzionali, etc.) eseguita prima  che tutti i denti permanenti siano erotti, fra i sei e i dieci anni di età. Questo trattamento è indicato per creare più spazio per la crescita dei denti e correggere alcune problematiche che sarebbero di difficile risoluzione successivamente.
La II Fase di trattamento è anche chiamata trattamento definitivo, perché viene condotta quando tutti i denti definitivi sono erotti.
11 - Un paziente adulto può avere benefici dall’ortodonzia?
Il trattamento ortodontico può avere successo a qualunque età. Il 20-25% dei nostri pazienti sono adulti e il nostro studio ti proporrà delle apparecchiature esteticamente più compatibili con le tue aspettative.
12 - Gli apparecchi causano dolori?
Qualsiasi dispositivo ortodontico genera delle forze che, a distanza di alcune ore dalla loro applicazione, nel produrre lo spostamento dei denti, possono talora provocare un indolenzimento localizzato. Tale fastidio di solito si esaurisce nell’arco delle 24-48 ore successive. Solo raramente è indicato il ricorso a farmaci antiinfiammatori.
Un dolore vivo ed intenso deve sempre indurre il paziente a richiedere una visita di controllo estemporanea all’ortodontista.
13 - L’apparecchio ortodontico è compatibile con lo sport?
Il trattamento ortodontico non comporta alcuna controindicazione allo svolgimento di attività sportiva. Alcune problematiche indirette possono sorgere nel caso degli sport da contatto, ovvero in tutti i casi sia possibili o prevedibili traumi diretti sul volto. In questi casi è possibile valutare misure preventive come la dotazione di paradenti individuali da utilizzare durante le competizioni o gli allenamenti.
14 - In corso di trattamento si può mangiare tutto?
Ai portatori di apparecchiature fisse si sconsiglia vivamente l’assunzione di cibi appiccicosi, come chewing-gum o caramelle gommose perché rendono complicata la normale detersione del cavo orale e perché sono in grado di ritardare in modo considerevole gli spostamenti dentali e dunque i benefici del trattamento.
Inoltre si raccomanda di non masticare o addentare cibi particolarmente duri, come torrone, cioccolato, croste di pane, ecc, perché rendono frequenti i distacchio le rotture di parti della apparecchiatura, con grande disagio per il paziente, aumento dei costi di trattamento e ritardi nell’avanzamento della cura.
15 - Perchè è importante il rispetto degli appuntamenti?
Il trattamento ortodontico si sviluppa in un arco temporale piuttosto lungo dove gli effetti delle forze applicate ad ogni appuntamento è visibile solo a distanza di settimane.
Se il paziente salta un appuntamento rende impossibile la verifica puntuale dei risultati intermedi e l’eventuale applicazione di indirizzi correttivi con un prolungamento esagerato della durata complessiva della cura.
Inoltre un periodo troppo lungo di carenza di controlli rende impossibile intercettare tempestivamente problematiche intercorrenti di cui il paziente potrebbe anche non rendersi conto: insorgenza di carie, deformazioni o rotture dell’apparecchiatura, inefficacia di alcune parti dell’apparecchio o di alcuni ausiliari.
E’̀statisticamente dimostrato che un paziente puntuale e collaborante ottiene mediamente risultati finali molto migliori di pazienti poco collaboranti, a parità di tutte le altre variabili cliniche e strumentali.
16 - Gli apparecchi sono causa diretta di carie dentale?
I dispositivi ortodontici non sono di per sé responsabili dell’insorgenza di carie,ma favoriscono l’accumulo di residui alimentari e di placca batterica.
Per questo motivo il paziente ortodontico non può prescindere da una igiene domiciliare scrupolosa, coadiuvata, quando è il caso, anche da sedute più o meno frequenti di igiene professionale presso lo studio.
Oltre alle carie, una scarsa igiene dentale può portare alla insorgenza di problemi parodontali di tale gravità da indurre l’ortodontista a sospendere temporaneamente o addirittura ad interrompere definitivamente il trattamento, anche se non terminato.
17 - Cosa è il riassorbimento radicolare?
Tra gli inconvenienti che si possono talora verificare nel corso della terapia ortodontica bisogna ricordare il riassorbimento radicolare o rizolisi, che si manifesta radiologicamente come un accorciamento di varia entità alla radice di uno o più denti: fortunatamente, di solito è di media entità e non interferisce con la salute e la durata dei denti.
La rizolisi è un evento imprevedibile e impredicibile allo stato attuale della scienza ortodontica.
18 - Relazione tra trattamento e problemi alla mandibola?
Quali relazioni intercorrano tra le malocclusioni e l’articolazione temporo mandibolare (Atm) è uno degli argomenti più controversi di tutta la letteratura ortodontica.
Di base è bene sapere che lo studio dell’Atm è materia così complessa che ha meritato lo sviluppo di una disciplina odontoiatrica a sé stante, denominata Gnatologia. Non tutti gli ortodontisti si occupano anche di Gnatologia e spesso le problematiche più complesse vengono delegate a colleghi di maggiore esperienza.
In linea di massima si può affermare che l’insorgenza o la risoluzione di una malocclusione non ha una correlazione diretta, prevedibile e predicibile con l’insorgenza o la risoluzione di una sintomatologia articolare (dolore, click, limitazione funzionale, crepitio, blocco, ecc…).
Fatta salva la precauzione di effettuare trattamenti ortodontici che non siano traumatici per l’Atm, come oramai è nella pratica comune, è bene non coltivare e non alimentare false aspettative in fase di pianificazione degli obiettivi di un trattamento ortodontico.
19 - Il trattamento ottiene sempre i risultati previsti?
Il risultato finale del trattamento ortodontico non può essere sempre completamente previsto, perché il raggiungimento di tutti gli obiettivi dipende da una serie di variabili e fattori indipendenti.
Per esempio nel caso di un giovane paziente il piano di trattamento è condizionato dalla direzione e dall’entità della crescita dei mascellari, che a volte subisce variazioni impreviste: ciò può portare ad una modifica degli obiettivi e delle procedure terapeutiche in corso di cura.
Nel caso di un adulto, invece, l’insorgenza di problematiche parodontali o sistemiche concomitanti può suggerire la riduzione dei tempi di cura ed un ridimensionamento dei risultati attesi.
20 - Compiti del paziente per la buona riuscita del trattamento?
Ci sono alcune semplici regole che devono essere rispettate.
Anche può sembrare banale, vale la pena di ricordare che se volete alte probabilità di successo e di soddisfazione è necessario:

  1. scegliere un buon ortodontista, possibilmente specialista
  2. mantenere una corretta e scrupolosa igiene orale
  3. osservare una alimentazione corretta, abitudini voluttuarie consentite e movimenti masticatori fisiologici
  4. rispettare gli appuntamenti
  5. avvertire l’ortodontista in caso di rotture, deformazioni o distacchi dell’apparecchiatura
  6. osservare scrupolosamente le prescrizioni sull’utilizzo degli ausiliari (es. elastici)
  7. osservare la prescrizione sull’utilizzo dei presidi di contenzione dopo la cura
  8. non assumere farmaci antiinfiammatori senza prescrizione

Osservando queste regole potrete ottimizzare al massimo la possibilità di raggiungere gli obiettivi finali di trattamento desiderati.

21 - I denti dritti si tengono puliti con maggiore facilità?
I denti dritti sono più belli e funzionano meglio: la salute a lungo termine di denti, gengive cancellare e articolazione temporo-mandibolare risulta migliorata.
22 - Cos’è una contenzione?
La contenzione è esattamente quello che dice il suo nome: essa contiene o mantiene i tuoi denti nella posizione ideale ottenuta alla fine della cura. Le contenzioni possono essere incollate o rimovibili. La durata della contenzione verrà stabilita alla fine del trattamento ortodontico.
23 - Quali tipi di apparecchiature per raggi-X userai?
Lo studio è dotato di un’apparecchiatura radiografica digitale che associata all’utilizzo delle protezioni per il paziente riduce in maniera sensibile l’esposizione alle radiazioni. Le radiografie verranno eseguite solo se necessarie.
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